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BBT Governance AI
Governance · Livello 5
⚖️ Uso responsabile
🗺️ Roadmap di adozione
Uso responsabile dell'AI

L'AI generativa è uno strumento potente e, come ogni strumento, richiede consapevolezza dei rischi. Questa guida raccoglie le regole pratiche per usare LLM e agenti AI in modo efficace e sicuro in contesto aziendale.

🔴 Cosa non condividere mai con un LLM

Ogni testo inviato a un modello AI transita e viene elaborato sui server dell'azienda fornitrice. Alcune piattaforme usano le conversazioni per addestrare futuri modelli (salvo opt-out). Regola fondamentale: tratta un LLM come tratteresti una email inviata a un indirizzo esterno.

🚫
Non condividere mai
Dati personali di dipendenti, clienti o candidati (nome, CF, dati sanitari, stipendi) · Credenziali di accesso e password · Segreti commerciali, brevetti in fase di registrazione, offerte non pubbliche · Informazioni finanziarie riservate pre-annuncio · Dati coperti da NDA · Piani strategici non comunicati al mercato
⚠️
Condividere con cautela (verifica la policy della piattaforma)
Dati di clienti in forma anonimizzata · Informazioni su fornitori in trattativa · Bozze di comunicazioni interne su temi sensibili · Dati finanziari aggregati · Feedback di dipendenti
Sicuro da condividere
Documenti pubblici (siti web, comunicati stampa, report pubblici) · Testi da revisionare senza dati sensibili · Brief creativi con informazioni generali · Domande metodologiche o di framework · Richieste di brainstorming su argomenti non riservati

🧠 Gestire le allucinazioni

Un LLM produce testo statisticamente plausibile, non necessariamente vero. Può citare normative inesistenti, inventare referenze bibliografiche o confondere dati. Questo non è un bug ma una caratteristica strutturale dei modelli probabilistici.

🔍
Quando il rischio è alto
Dati numerici precisi · Citazioni di leggi e normative · Date e nomi propri · Statistiche di mercato · Informazioni recenti (post data cutoff) · Informazioni specifiche di un settore di nicchia
🛡️
Come mitigare
Fornisci tu i dati e chiedi al modello di elaborarli · Usa RAG o Perplexity per dati aggiornati · Chiedi "Sei sicuro di questo? Indica se non lo sai" · Verifica sempre su fonti primarie prima di usare dati critici
💡
Regola pratica
Quanto più l'informazione è specifica, numerica o recente, tanto più è necessaria la verifica su fonte primaria. Un LLM è affidabile nella struttura e nel ragionamento; meno affidabile nei dati fattuali puntuali.

🔒 GDPR e privacy: gli aspetti pratici


📋 Checklist per l'uso responsabile in azienda

Usa questa checklist prima di avviare un progetto che prevede l'integrazione di AI in processi aziendali.

Prima di usare un LLM per un task aziendale
Ho verificato che il testo che invierò non contiene dati personali o informazioni riservate.
Ho controllato la policy sulla privacy della piattaforma che sto usando (training opt-out, DPA, data residency).
So che l'output potrebbe contenere errori fattuali e ho pianificato una fase di verifica.
Il testo finale sarà revisionato da una persona prima dell'invio o della pubblicazione.
Per dati numerici o normativi, ho una fonte primaria da citare che verificherò.
Se uso l'AI per decisioni che impattano persone (HR, credito, selezione), ho predisposto un processo di supervisione umana.
Ho informato il team delle modalità di utilizzo e delle regole condivise sull'AI.

⚡ Livelli di autonomia: una guida pratica

Non tutte le attività si prestano allo stesso livello di autonomia AI. Una delle decisioni più importanti nella governance è scegliere quanto lasciare decidere all'AI e quando richiedere supervisione umana.

🤝
Copilot (suggerisce)
L'AI propone, l'umano decide e approva prima di ogni azione. Adatto per: comunicazioni verso clienti, decisioni su persone, approvazione di pagamenti, contenuti pubblici.
🔄
Assistito (revisionato)
L'AI esegue, l'umano rivede il risultato prima che abbia effetto esterno. Adatto per: redazione di documenti interni, analisi dati, sintesi di meeting, classificazione di email.
🤖
Autonomo (monitorato)
L'AI esegue task ripetitivi e a basso rischio in modo autonomo, con log e supervisione periodica. Adatto per: tagging di documenti, routing di richieste, report automatici su dati strutturati.
Roadmap di adozione AI

Introdurre l'AI in azienda non è un evento ma un percorso. Questo framework guida l'organizzazione dalla prima sperimentazione individuale all'adozione sistematica, con una progressione realistica e misurabile.

📊 Il modello di maturità AI

Prima di pianificare il percorso, è utile capire a che livello si trova oggi l'organizzazione. Ogni livello ha caratteristiche distinctive e richiede interventi specifici.

1
Inconsapevole
L'AI non è un tema aziendale. Uso sporadico e individuale non strutturato.
Nessuna policy AI Uso personale non coordinato Nessuna formazione Leadership non coinvolta
2
Esplorativo
Alcuni team sperimentano autonomamente. Entusiasmo e confusione coesistono.
Sperimentazione bottom-up Risultati inconsistenti Nessuno standard condiviso Formazione informale
3
Strutturato
L'AI è un tema con ownership chiara. Esistono policy e strumenti condivisi.
Policy AI definita Strumenti aziendali scelti Formazione strutturata Casi d'uso misurati
4
Integrato
L'AI è embedded nei processi aziendali chiave. Misurazione sistematica del valore.
AI nei workflow core ROI misurato Agenti specializzati in uso Centro di competenza AI
5
Trasformativo
L'AI ridefinisce i modelli operativi e di business. Vantaggio competitivo strutturale.
Nuovi prodotti/servizi AI-native Automazione di processo estesa AI come vantaggio competitivo Cultura AI-first

🗓️ Il percorso di adozione: 4 fasi

Indipendentemente dal livello di maturità attuale, il percorso di adozione segue fasi che non si possono saltare. La velocità di transizione dipende dalle risorse e dalla cultura aziendale.

1
Mesi 1–2 · Consapevolezza
Costruire la cultura e le basi
Prima di qualsiasi implementazione, la leadership deve capire cosa è l'AI e cosa non è. Formazione di base per i decision maker, definizione della policy di utilizzo, scelta degli strumenti standard aziendali.
Workshop AI per il management Definire policy di utilizzo Scegliere gli strumenti aziendali Identificare 2–3 champion interni Assessment del livello di maturità
2
Mesi 2–4 · Sperimentazione guidata
Pilota su casi d'uso concreti
Selezionare 2–3 funzioni aziendali volonterose e identificare task ripetitivi a basso rischio dove testare l'AI. Misurare il tempo risparmiato e la qualità dell'output. Imparare dagli errori in ambiente controllato.
Formazione operativa per team pilota Libreria di prompt condivisa Misurazione tempo pre/post Raccolta feedback settimanale Primo report pilota
3
Mesi 4–8 · Scaling
Estendere i casi d'uso validati
I casi d'uso che hanno funzionato nel pilota vengono estesi ad altri team. Si introducono strumenti più avanzati (agenti, automazioni). La formazione diventa strutturata e obbligatoria per i nuovi assunti.
Rollout formazione a tutta l'azienda Agenti AI per funzioni chiave Integrazione nei processi HR e onboarding KPI di adozione per team Centro di competenza AI (anche informale)
4
Mesi 8–12 e oltre · Ottimizzazione
Misurare, ottimizzare e innovare
L'AI è parte dei processi standard. Il focus si sposta dall'adozione alla misurazione del ROI, all'ottimizzazione dei workflow e all'esplorazione di opportunità di business nuove abilitate dall'AI.
Report ROI semestrale sull'AI Review e aggiornamento della policy Esplorazione automazioni avanzate Benchmark vs mercato e competitor Piano AI per l'anno successivo

🎯 I fattori critici di successo

👆
Leadership visibile
L'adozione AI non può essere solo bottom-up. I manager devono usare gli strumenti, comunicare il valore e dare l'esempio. La cultura segue il comportamento della leadership, non le circolari.
🏆
Champion interni
Identificare 1–2 persone per team che siano entusiaste dell'AI e possano supportare i colleghi. I peer trainer sono più efficaci della formazione top-down per l'adozione operativa.
📏
Misurare subito
Definire metriche di successo prima del pilota, non dopo. Anche semplici: ore risparmiate per task, qualità percepita dell'output, soddisfazione degli utenti. Senza dati non si difende l'investimento.
🔄
Iterare, non pianificare tutto
Il mercato AI evolve ogni trimestre. Un piano rigido a 2 anni è già obsoleto. Preferire sprint da 90 giorni con obiettivi concreti, revisione frequente e capacità di cambiare direzione rapidamente.